...Perchè quando hai scritto qualcosa, prima o poi, devi leggerlo a qualcuno...

E fu così che ruppi il silenzio facendo uscire dal cassetto sogni, parole, idee, cominciando a leggere i miei testi e non solo; la vita poi è fatta d’incontri e a suggellare la voglia di far sentire la mia voce ci ha pensato il LaAV (Lettura ad Alta Voce) nella persona della vulcanica Daniela Bertini, coordinatrice del circolo pisano. Lì sono cresciuta, condividendo la passione per i libri e lo stare insieme e per donare storie a un pubblico di varia estrazione: bambini, anziani, degenti ma anche spettatori di eventi organizzati ai quali i lettori LaAV hanno l’occasione di partecipare.

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Il lettore vuole lasciarsi incidere da quello che legge, conservare un graffio nella memoria che gli permetta un giorno di mostrare la sua conoscenza attraverso un nome, un titolo, un personaggio. Erri De Luca
Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso che leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvolare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano. Italo Calvino
C'è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all'altra sponda, quella che conta è l'altra sponda. José Saramago
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. Cesare Pavese
Noi siamo abituati a dare a parole come "silenzio" e "solitudine" un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell'essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora "ogni affanno". Corrado Augias
...sapete che la Letteratura con una elle maiuscola vuol dire prima di tutto entrare nei vostri cuori attraverso i racconti che vi hanno fatto i vostri genitori ed i vostri nonni per addormentarvi la sera! Paul Valery
Strana scomparsa, quella della lettura a voce alta. Non si ha più diritto di mettersi le parole in bocca prima di ficcarsele in testa? Niente più orecchie? Niente più musica? Niente più saliva? Parole senza più gusto? Forse che Flaubert non se l'è urlata fino a farsi scoppiare i timpani, la sua Bovary? Non è forse la persona in assoluto più adatta per sapere che l'intelligenza del testo passa attraverso il suono delle parole da cui scaturisce tutto il loro significato? E non è lui che più di ogni altro sa (...) che il significato si pronuncia? Cosa? Testi muti per puri spiriti? A me, Rabelais! A me, Flaubert! Dostoevskij! Kafka! Dickens, a me! Giganteschi urlatori di senso, accorrete! Venite a soffiare nei nostri libri! Le nostre parole hanno bisogno di corpo! I nostri libri hanno bisogno di vita! Daniel Pennac